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		<title><![CDATA[Cronache]]></title>
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			<title><![CDATA[Lungo il fiume e sull'acqua]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Acque_di_pianura"><![CDATA[Acque di pianura]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_375tyi9s"><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1"><span class="fs14">Titolo intrigante che ho preso a prestito dall'omonimo e celebre sceneggiato trasmesso dalla Rai nell'ormai lontano 1973. Certo, questo articolo, non ha nulla a che vedere con il giallo televisivo, tuttavia, visto che di fiume e di acqua si tratta, mi sembra comunque adeguato.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8928.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">E' una piccola raccolta di immagini frutto del lento vagabondare lungo la riva del fiume. Scatti estemporanei in altrettanti momenti di assoluta tranquillità nelle silenziose mattine domenicali.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-17" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8992.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">In questo piacevole e pigro trascorrere delle ore ogni cosa e ogni momento può fare al caso mio per cogliere una luce, un riflesso, un movimento e rivisitarli con l'occhio incuriosito del dettaglio.<br>Ed ecco una foglia già vestita dei colori autunnali scivolare lenta sul filo dell'acqua trasparente...</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8937.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf1 ff1"> </span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">un'altra pigramente adagiata in aeree ragnatele</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8930.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">o ancora tenacemente legata alla propria origine.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-9" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8618.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Tutte in evidente contrasto con le ultime fioriture che ancora insistono e si attardano nell'aria rorida della prima bruma.</span></span><span class="fs16 cf1 ff1"> <br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-10" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8896.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Diademi di minuscole gocce esaltano i loro tenui colori... </span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-11" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8926.JPG"  title="" alt=""/></span><br><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Piccoli gioielli che riverberano nei riflessi liquidi in attesa di un sole più caldo.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-12" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8961.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Ultime fragili dolci promesse per chi ancora può cogliere i loro doni.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-14" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ8964.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">E ancora foglie prigioniere dell'acqua che non vuole cederle ai giochi del vento. Sembrerebbe l'ultimo atto.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-15" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ9102.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Ma già l'eterna ruota si è rimessa in movimento. Riparte la vita in altra forma per ricordarci, citando De Lavoisier, che "nulla si crea nulla si distrugge tutto si trasforma".</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-16" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ9201.JPG"  title="" alt=""/></span><br>.</p></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 17:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Valle del Mis]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Dolomiti_e_gruppi_limitrofi"><![CDATA[Dolomiti e gruppi limitrofi]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_0sm1760s"><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Iniziamo, con questa breve escursione, a conoscere la Valle del Mis la valle che si incunea, profonda, tra il gruppo del Pizzocco e quello dei Monti del Sole, &nbsp;montagne, quest'ultime, le più sconosciute e selvagge dell'area Dolomitica e probabilmente d'Europa.<br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Percorrermo solo il fondo valle e qualche breve diramazione lungo il corso del torrente Mis che nasce nei pressi del Passo Cereda e, dopo aver formato il lago artificiale nei pressi di Sospirolo, si getta nel Cordevole. Altre escursioni e deviazioni sui sentieri di montagna sono attività estremamente difficili, da lasciare ad escursionisti-esploratori preparati e con competenze alpinistiche. In altre parole si tratta di itinerari che vanno oltre la normale pratica escursionistica.<br></span></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Fino a un tempo relativamente recente, la valle del Mis era punteggiata da numerosi insediamenti rurali abitati stabilmente, distribuiti nel fondovalle o lungo i pendii più assolati. La costruzione della diga con la conseguente formazione del lago artificiale (1957-1962) ha finito per sommergere gli abitati più "bassi" e gli spazi coltivabili, nonché la vecchia strada che si snodava lungo il fondovalle. Ad accelerare l'abbandono della valle ha contribuito l'alluvione del 1966 sicché dal 1972 risulta quasi completamente disabitata.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Un sentiero si insinua in uno stretto canale sulla sinistra orografica della valle. A breve il sentiero si trasformerà in escursione su passaggi esposti su roccia friabile guadagnando quota verso il cuore più selvaggio di questi monti affascinanti e misteriosi.', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/Mis015.jpg"  title="" alt=""/></a></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Proveniendo da Sospirolo risaliamo la valle percorrendo, per qualche chilometro la stretta, tortuosa e a volte insidiosa, strada che costeggia il lago artificiale. L'angustia del percorso a strapiombo sul sottostante bacino, seminascosto dalla vegetazione, si attenua dopo aver superato il ponte sull'altro immissario del lago, il torrente Falcina. Una sosta è d'obbligo per godere di una vista d'insieme sul lago artificiale e sulla parte visibile dei Monti del sole che qui mostrano il loro aspetto meno aspro.<br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il Lago del Mis verso ciò che rimane degli abitati di Gena Merdia e Gena Alta. Gena Bassa fu sommersa nel 1962 con l\'invaso del bacino.', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/Mis008.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Lo specchio d'acqua ha una superficie di poco più di un chilometro quadrato e con una profondità, al massimo dell'invaso, di quasi novanta metri. La diga che ne trattiene le acque, alta 91 m e lunga 220, fu costruita nel 1962 all'altezza dell'abitato di Pascoli.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Il lago verso la diga nei pressi dell\'abitato di Pascoli. ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/Mis009.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Proseguendo lungo la strada si giunge a un ponte che ci porterà sulla sinistra orografica del torrente e proprio al punto d'immissione nel lago che, da questo punto offer un altro suggestivo colpo d'occhio sulla natura del luogo.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Dal ponte che attraversa il torrente Mis  si apre la visuale sul lago circondato da boschi fitti e impenetrabili. La continua variazione del livello d\'invaso crea fascie d\'instabilità soprattutto lungo la sponda che precipita dai Monti del Sole. ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/Mis013.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Prima di superare il ponte, sulla sinistra, possiamo notare l'accesso all'area che ospita alcune costruzioni operative del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi. Vi si può trovare un piccolo orto botanico e, ben più interessante, l'accesso al facile sentiero che conduce ai famosi Cadini del Brenton. Questi saranno oggetto di una prossima escursione dal momento che, da soli, costituiscono una valida ragione per spingersi in questa valle.<br></span></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Superato il ponte potremmo proseguire per addentrarci ulteriormente lungo la valle che, via via, diventerà sempre più stretta e selvaggia lasciandoci solo pochi punti nei quali fermarci per cogliere scorci, anche vertiginosi, sul sottostante canyon creato dal torrente. Anche questa parte del tragitto sarà oggetto di un'altra escursione con la quale approfondiremo parte della storia mineriaria legata a questi luoghi. La nostra meta odierna, invece, la raggiungiamo piegando, subito dopo il ponte, a destra per raggiungere rapidamente l'unica casa stabilmente abitata e unico punto di ristoro e rifugio di tutto il Canale del Mis. E' l'osteria alla Soffia di Gena Bassa, che prende il nome dalla vicina cascata raggiungibile, quest'ultima, grazie a un sentiero ombroso e di minimo dislivello. &nbsp;Lasciamo alla prossima occasione la visita alla cascata dal momento che le ultime frequenti piogge hanno reso fradicio il sentiero e le nostre calzature appaiono decisamente inadatte. </span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Quel che rimane di Gena Bassa dopo la crazione del lago sul finire degli anni 50 del secolo scorso. L\'osteria, unico insediamento costantemente abitato, e la vicina chiesetta dedicata a San Remedio di recente rifacimento.', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/Mis016.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Accanto alla locanda vi è una piccola chiesetta moderna. E' la ricostruzione del più antico oratorio di San Remedio, voluto da alcuni abitanti delle Gene nell'ottocento, che esisteva sul fondo della valle e demolito in quanto sommerso dall'acqua del lago dopo la costruzione della diga.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'La chiesetta dedicata a San Remedio ricostruita successivamente alla creazione del lago e alla disastrosa alluvione del 1966. Sulla destra della  facciata una lapide ricorda le cinque vittime della brutale rappresaglia tedesca del novembre 1944 e l\'incendio dell\'intero piccolo abitato di Gena Alta. ', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/Mis002.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Ci concediamo uno spuntino presso l'osteria mentre ci lasciamo travolgere dalla struggente sensazione che proviamo ogni volta che arriviamo quassù. E' una sensazione indefinita. Ci coglie, sottile, la tristezza di questi luoghi, un tempo animati dal duro lavoro dell'uomo e ora abbandonati; ma sentiamo anche potente, austera ma, in qualche strano modo, anche protettrice la grande forza della natura che sembra voglia custodire la memoria di quanti qui hanno vissuto con le loro speranze, delusioni, dolori e, sicuramente, momenti sereni.<br>Torneremo a mezza estate, quando miriadi di farfalle si rincorrono tra il clamoroso fiorire delle buddleje. Gli occhi del visitatore si riempiono di mille colori che mai come in quel momento si sente ospite e testimone privilegiato di questi luoghi che costituiscono il vero cuore selvaggio delle Dolomiti Bellunesi.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Un\'immagine dell\'estate scorsa. Un fiore di buddleja attira farfalle e altri insetti in un brulicare di vita variopinto e inaspettato in questo ambiente austero e severo.', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/Farf323.jpg"  title="" alt=""/></a></span><span class="fs16 cf1 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br><br></span><span class="fs10"><span style="line-height: 19px;" class="cf1 ff1">NOTE:<br>Alcune informazioni sono state ricavate dai siti <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale" target="_blank" class="imCssLink">Wikipedia</a> e "<a href="http://www.magicoveneto.it/" target="_blank" class="imCssLink">MagicoVeneto</a>" che qui ringrazio.<br></span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs10 cf1 ff1">Secondo la <a href="http://www.fioridimontagna.it/it/soiusa/soiusa.htm" target="_blank" class="imCssLink">S.O.I.U.S.A.</a> &nbsp;(<b>S</b>uddivisione <b>O</b>rografica <b>I</b>nternazionale <b>U</b>nificata del <b>S</b>istema <b>A</b>lpino) <br>sistema elaborato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Marazzi" target="_blank" class="imCssLink">Sergio Marazzi</a><br>i Monti del Sole costituiscono un sottogruppo alpino ed hanno la seguente classificazione:<br></span><span style="line-height: 17px;" class="cf1 ff1"><span class="fs10">GRANDE PARTE = Alpi Orientali<br>GRANDE SETTORE = Alpi Sud-orientali<br>SEZIONE = Dolomiti<br>SOTTOSEZIONE = Dolomiti di Feltre e delle Pale di San Martino<br>SUPERGRUPPO = Gruppo Pale di San Martino-Feruc<br>GRUPPO = Gruppo dei Feruc<br>SOTTOGRUPPO = <b>Monti del Sole</b> </span><br></span></p><p style="text-align: justify;"><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 30 Jul 2014 16:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Fioriture di Col Moscher]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Prealpi_Venete"><![CDATA[Prealpi Venete]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_n4k2iky6"><p style="text-align: justify;"><span class="fs19 cf1">Siamo alle porte dell'estate e, da oggi, andremo a rivisitare un itinerario che, fortunatamente, rimane ai margini del turismo di massa. Raggiungeremo e percorreremo in quota i percorsi che, digradando dal Monte Cesen, dominano buona parte della &nbsp;Val Belluna, la grande valle del fiume Piave tra Belluno e Feltre. L'ambiente, le panoramiche e gli scorci saranno una scoperta travolgente che ci sorprenderà per la complessa articolazione di questo versante che dal Cesen arriva fino al Col Visentin. Questa emozione si moltiplicherà ad ogni accesso alle numerose piccole valli secondarie che intersecano altrettanti colli e dossi boscosi.<br>La frazione di oggi comprende la parte in quota che, dal monte Garda al monte Artent, costituisce l'ultima, la più articolata e lunga delle dorsali che scendono dal versante nord del monte Cesen, prima della violenta spaccatura del canal del Piave, profonda faglia di separazione dal monte Grappa.</span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP8034.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br></span><span class="fs16 cf1 ff2">In realtà, per noi che arriviamo da Lentiai e poi saliti quassù dal senso opposto alla morfologia della dorsale, il primo punto dal quale possiamo estendere lo sguardo verso gli aerei panorami è costituito dal Col Moscher. Da questo balcone naturale possiamo spaziare sulla Val Belluna e la conca Feltrina con alle spalle tutte le Dolomiti Bellunesi, le Vette Feltrine, il Sass de Mura il Pizzoc e poi più in là i contorni della Schiara e, in piani più lontani, gli inconfondibili contorni delle Pale di San Martino, cuore delle Dolomiti, patrimonio dell'umanità. E' una continua sensazione di grandiosità e spazialità.<br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7983.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1"><span class="fs14">Il Col Moscher ci accoglie con il primo punteggiare di narcisi e orchidee. L'inverno, quest'anno è stato forse meno rigido ma l'innevamento si è protratto più del consueto e le straordinarie fioriture mozzafiato sono ancora ai primi accenni. Siamo lontani dall'emozione di miriadi di fiori che ricoprono, come una nevicata, i pendii erbosi di questo e degli altri colli limitrofi.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7993.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br></span><span class="fs14 cf1">Anche volgendo lo sguardo verso il monte Garda la sensazione di ritardo della bella stagione è confermato dalla minor densità della fioritura che, in alcuni anni, raggiunge livelli davvero al confine della visione onirica</span><span class="fs16 cf1 ff2">.</span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP8003.JPG"  title="" alt=""/></span><br><span style="line-height: 23px;" class="cf1"><br><span class="fs14">Ecco per semplice confronto, anche se la qualità della foto risente di attrezzature di una dozzina d'anni fa, &nbsp;un'immagine della fioritura del 2001 seconda, a nostra memoria, per quantità e persistenza solo a quella del 1995.</span></span><span style="line-height: 25px;"><span class="fs14 cf1"> </span><span class="fs10 cf1">(Scansione da diapositiva)</span></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/532963.jpg"  title="" alt=""/></span><br><span style="line-height: 23px;" class="cf1"><span class="fs14">Da Col Moscher, percorrendo la sinuosa stradina sterrata, si giunge alle pendici del Col dei Piatti dove, inerpicandosi per facile tratturo, si raggiungono le costruzioni che caratterizzano il colle. Il complesso è funzionale ed è stato recuperato dalla Comunità Montana Bellunese che ne ha rispettato completamente la preesistente &nbsp;tipologia edilizia che nell'uso della pietra, sia per i muri che per i lastroni che incorniciano i tetti, ha costituito una felice intuizione e un logico quanto basilare impiego. Il primo edificio, più in basso rispetto alla sommità del colle, si distingue per il tipico e caratteristico portico. </span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP8025.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br></span><span class="fs14 cf1">Poi, sulla cima del colle, &nbsp;il grande stallone ed una casera completano l'insieme donando, anche quando disabitate, una sensazione di presenza e di continuità dell'operoso lavoro umano.</span><span class="fs16 cf1 ff2"> </span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP8041.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1"><span class="fs14">L'evidenza dell'andamento stagionale ci suggerisce un ritorno nei prossimi giorni. La fioritura, comunque, sta già contrapponendo la veste primaverile di questi colli all'austera roccia delle retrostanti Vette Feltrine in un contrasto, da sempre, sospeso tra l'attesa della nuova vita e la sua più poetica manifestazione. A breve, fiori su fiori, variopinte farfalle completeranno la tavolozza dei colori di questi pendii in un tripudio di emozioni pronte per essere vissute da chiunque possa e, soprattutto, voglia farlo.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ5979.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs15 cf1 ff2"><br><br><br><br></span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 18 May 2014 08:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole...]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Delta_del_Po"><![CDATA[Delta del Po]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_szt97497"><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Mattina tardi, nel Delta. Ci arriviamo pregustando una lunga giornata ricca d'incontri e di emozioni. Ci accoglie il giallo del Tasso barbasso che svetta tra le erbe incolte. </span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/CRNC02.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Le sue lunghe infiorescenze sembrano totem messi a sentinella di questo angolo di terra a ridosso del mare. Ondeggiano lentamente mentre</span><span style="line-height: 20px;" class="cf1 ff2"> </span><span style="line-height: 23px;" class="cf2 ff1">"si respira una dolce aria che scioglie le dure zolle, e visita le chiese di campagna, ch'erbose hanno le soglie"</span></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-17" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR001.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Girovagando e cercando quello che non sai ma che capisci è tutto attorno a te perchè qui ci stai bene. D'altronde il luogo preferito non è necessariamente il posto più bello ma è dove le emozioni prendono corpo e dove vorresti essere quando l'ansia ti affatica e quando la vita traccia percorsi in salita.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/CRNC03.jpg"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Ed eccoli, finalmente! Scorgiamo i primi Gruccioni ancora lontani lungo le rive delle valli da pesca. Sono tornati da pochi giorni e già frenetica è l'attività. Poche soste per riposare e per farsi ammirare.<br></span></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">E ancora Pascoli ti suggerisce facili paragoni poetici: <br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf2 ff1">"C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole, anzi d'antico"</span></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-11" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR061-001.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Oggi i ricordi poetici si sovrappongono e, guardando estasiati le colorate evoluzioni ci torna alla mente un anonimo poeta francese del 1800 che così li descriveva &nbsp;</span><span style="line-height: 23px;" class="cf2 ff1">"... e compaiono nel cielo fiori di smeraldo e di topazio di qualche giardino incantato" </span></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-12" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR048.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Quasi impertinenti nella loro livrea assomigliano a fiori che sbocciano tra l'erba sfalciata con puntuale premura da chi, forse, vuol rendere più lieve il compito che li attende. <br>Il lungo tunnel è quasi ultimato. Si può pensare ad altro.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="http://zagosilvano.com/files/SCVR054-001-2.jpg" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-13" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR054.JPG"  title="" alt=""/></a></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Le coppie si formano...</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-14" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR062.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">E rapidamente si affiatano. <br>Accudiranno per venti giorni le uova deposte nel fondo dei lunghi tunnel che possono scavare anche per cinque metri dentro gli argini delle valli da pesca. Ripartiranno, vecchia e nuova generazione lasciandoci il ricordo del loro arcobaleno di colori.<br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-15" src="http://zagosilvano.com/images/SCVR075.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Ma come il ritorno dei Gruccioni segna il lento capovolgersi della clessidra, anche il sole che scende sull'orizzonte delle valli segna che è, purtroppo, tempo di ritornare verso casa.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-9" src="http://zagosilvano.com/images/CRNC09.jpg"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Ultime luci struggenti. Ultimi scorci. Ce ne andiamo lasciando qui &nbsp;frammenti del nostro essere che torneremo a riprendere appena possibile.<br></span></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-10" src="http://zagosilvano.com/images/CRNC10.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs12 cf3 ff2">"Te ne vai... Ti affido queste tre piccole pietre, ossa della nostra terra. Le riporterai qui, nel giorno del ritorno, per restituirle alla terra affinchè si ricomponga ancora l'equilibrio infinito che oggi stai spezzando." </span><span class="fs10 cf3 ff2"> (<b>TUNSIT</b>)</span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 11 May 2014 09:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cesen]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Prealpi_Venete"><![CDATA[Prealpi Venete]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_zw64ia12"><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Il massiccio del Cesen si affaccia sulla pianura Trevigiana e dalla sua sommità, nelle limpide giornate invernali, la vista spazia fino al mare abbracciando l'intera laguna e, con l'ausilio di un binocolo, si possono cogliere punti di riferimento ancora più lontani ma inconfondibili come la grande ciminiera della centrale di Porto Tolle. Sospese nello stemperarsi di cielo e mare, le argentee sagome delle navi che solcano l'Adriatico a ridosso di Venezia, stupiscono con le loro proporzioni. </span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7486.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Volgendo lo sguardo verso le cime ecco apparire la parte marginale di quella parte di bosco che, dalla pianura, ricorda un enorme trapezio che tanto caratterizza il Cesen. <br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7488.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Sono ancora ben visibili i percorsi sciistici testimoni di un'avventura turistica quasi d'oro consumatasi tra gli anni sessanta e settanta ma tramontata inesorabilmente anche per l'ammodernamento della viabilità che, con identico tempo di percorrenza, poteva portare gli sportivi nel cuore delle dolomiti con scenari e piste di tutt'altra dimensione. Il 1985 vide l'ultimo atto di questa parentesi turistica. In certi scorci la pendenza vertiginosa conduce il pensiero in un'idea austera e selvaggia di un monte che sembra voglia riprendere completamente la sua identità.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7432.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Abbiamo lasciato la pianura dove già aleggiano le prime calure di un'inaspettata calda primavera. In quota, però, la natura è più coerente con il calendario. Troppo presto per le ariose e spettacolari fioriture di asfodeli. Ma non è comunque un viaggio inutile. Anzi. Coraggiosi crocus (<i>crocus vernus</i>), sfidando dai versanti esposti al sole il severo aspetto di quelli ancora ricoperti dall'ultima neve caduta appena qualche giorno prima, regalano struggenti emozioni.</span><span class="fs16 cf1 ff1"> <br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7446.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf2 ff2"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Pozze d'acqua ancora ghiacciata e ricoperte di neve fradicia e stanca sembrano occhi cerulei che osservano increduli l'ancora incerta fioritura</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7445.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf2 ff2"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Verso la vetta del Cesen il brullo panorama si agita nel vento che sconvolge i minuscoli capolini colorati mentre nuvole veloci si rincorrono per comporre e scomporre continuamente la tavolozza del cielo. </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7450.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf2 ff2"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Qualcuno, comunque, ha già deciso che è tempo di agire. Un bombo frenetico passa di fiore in fiore per prendere e dare. Grazie a lui stami e pistilli lontani si toccano, si incontrano e si fecondano nella ricerca della vita. Riparte, dopo ogni visita, carico del prezioso messaggio che andrà a recapitare svolgendo inconsapevolmente un compito che la natura gli ha affidato.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ4085.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">La strada esposta regala scorci improvvisi che, in unica immagine, riassumono il momento di passaggio tra le due stagioni. L'ocra dell'erba vecchia si alterna al verde tenero di quella nuova e il punteggiare dei fiori sembra riproporre l'alternanza del cielo tra nubi ora grigie ora luminose che riverberano nelle ultime chiazze di neve.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7477.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><br><span class="fs14 cf1 ff1">E' tempo di ritornare. Ma c'è sempre tempo per un'ultima breve sosta e per spaziare nell'infinito della vista e dello spirito</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-9" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7478.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Apr 2014 19:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Ardeidi di Valle Vecchia]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Lagune_Venete"><![CDATA[Lagune Venete]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_j41tdz52"><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Le previsioni del tempo sconsiglierebbero uscite fotografiche ma, dopo una settimana un po' difficile, non ci ferma nemmeno il brutto tempo. La settimana scorsa, sul delta, abbiamo visto un airone rosso. A Valle Vecchia sappiamo dove trovarli. Andiamo a vedere se sono tornati.<br>Lungo la strada che ci porta a destinazione la luce cambia scenari già visti. Una sosta per qualche scatto non costa nulla. E poi, a quest'ora, il traffico è scarso. Non è un problema accostare lungo la statale.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7357.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Il traffico, dicevo, è scarso ma appena possiamo lasciamo l'asfalto per lo sterrato che si snoda tra panorami di grande respiro. Coltivi e vecchie case coloniche dominano lo scenario in un contesto tra ricordo, poesia e abbandono.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7367.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Un pallido sole illumina, tra i campi appena lavorati, isole antiche dove genti rurali hanno riconsegnato gli spazi alla natura che li ha ospitati e sfamati.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7371.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Valle Vecchia non ci delude e, anche se ancora rari, non ci nasconde i primi aironi rossi appena tornati. Un esemplare ha scelto un posatoio insolito. Buon per noi che possiamo vederlo con buon anticipo e fotografarlo senza disturbarlo.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3687.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Percorrendo le laterali che s'arrestano tra i coltivi arriviamo nei pressi degli stagni di nord est. Qui, decisamente in anticipo, una nitticora ci regala minuti di tranquilla osservazione. Anche lei appartiene alla famiglia degli ardeidi ma appare più confidente di garzette, bianchi, cenerini e rossi. Un'occasione straordinaria.</span><span class="fs16 cf1 ff1"> </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3742.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Riprendiamo il nostro lento girovagare. Il tempo migliora e la natura freme nella sua quotidiana attività. Fossi e canali sono invasi dalle canne palustri che occultano i frequentatori di questo ambiente. Qualcuno si spaventa e freneticamente s'invola per allontanarsi. Pochi secondi per uno scatto che il più delle volte va a vuoto ma che, ogni tanto, regala una nuova emozione.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3769.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">E dopo l'ennesimo grigio, finalmente, un altro rosso. Anche lui elusivo come il cugino. Spicca il volo veloce e silenzioso. Ma, almeno questa volta, siamo pronti e veloci anche noi. Solo uno scatto, naturalmente, ma la missione è andata a buon fine.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3787.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span><span class="fs14 cf1 ff1">E adesso lasciamoli in pace. <br>Ci saranno ancora altre occasioni.<br>Bentornati!</span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 13 Apr 2014 19:35:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Curiosando tra i cespugli]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Delta_del_Po"><![CDATA[Delta del Po]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_n2524w58"><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Fioritura di un melo tra le piante selvatiche del Delta. Chissà, forse un seme caduto dal torsolo di una mela gettata da un frettoloso viandante. Non solo plastica o cartacce. L'indifferenza e l'inciviltà qualche volta, ma raramente, non portano solo effetti negativi.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3535.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Questa è, decisamente, una foto mediocre. Ma vale la pena di darle un'occhiata un po' più attenta di quella che è la visione del viandante distratto o, purtroppo, perso nei propri pensieri. La farfalla (questa è una </span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i>Gonepteryx rhamni) </i></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">si è posata tra i fiori del melo e il mimetismo è evidente. Il tremore delle ali scosse dal vento l'ha tradita. Ma chi la sta vedendo non è un predatore.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3537.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">L'angolo di ripresa, in questo caso, permette una comprensione migliore dei soggetti. La farfalla è più evidente. Il mimetismo, comunque, è davvero apprezzabile.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3539.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Per fugare ogni dubbio ecco la </span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i>Gonepteryx rhamni </i></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">ripresa in un contesto decisamente meno mimetico.</span></span><span class="fs16 cf1 ff1"> &nbsp;</span><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ0204.JPG"  title="" alt=""/><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Curiosando tra i cespugli e le siepi del Delta ci imbattiamo in queste escrescenze presenti tra i rami di quella che ci sembra una roverella. Si tratta di una galla, una specie di tumore indotto, provocato da alcuni tipi di imenotteri, principalmente della famiglia dei cinipedi. &nbsp;Qui, con molto probabilità, si tratta di una galla primaverile provocata da una specifica specie di cinipede: la </span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i>Biorhiza pallida.</i></span></span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3550.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Ancora dei dettagli sulle numerose galle che proliferano su alcune roverelle.<br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i>Lo sapevate?</i></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"> <br>Nel medioevo la galla aveva molteplici usi, in particolare veniva usata come base per l'inchiostro con aggiunta di carbone. </span></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3547.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf1 ff2"><br><br></span><span class="fs14 cf1 ff1">Terminiamo con questa immagine. Una farfalla che, a tutt'oggi, non riusciamo a classificare. Minuscola e delle dimensioni dei cinquanta centesimi di euro, non riusciamo a ritrovarla tra le pagine dei libri che sfogliamo cercando un riscontro. Magie e segreti del Delta. Anche sulle eteree ali di una farfalla. </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3642.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><br></p><p style="text-align: center;"><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html', null, false)"><img class="image-9" src="http://zagosilvano.com/images/imagesKU06ERUJ.jpg"  title="" alt=""/></a></span><br></p><p style="text-align: justify;"><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Apr 2014 19:49:00 GMT</pubDate>
			<link>http://zagosilvano.com/blog/?id=n2524w58</link>
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			<title><![CDATA[Delta del Po]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Delta_del_Po"><![CDATA[Delta del Po]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_frzs19sm"><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Domenica. L'ora legale modifica, in modo artificiale, solo i nostri ritmi. Il Delta e le sue creature continuano a seguire i ritmi naturali scanditi dall'apparente incedere del sole nel cielo che sovrasta i sinuosi percorsi del grande fiume ormai prossimo alla meta. Tutto attorno la natura freme nell'ebbrezza primaverile scalzando, giorno dopo giorno, la monotomia cromatica del passato inverno che ancora indugia in qualche coltivo non ancora risvegliato dal lavoro dell'uomo. </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7305.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Onnipresenti garzette si concedono con maggior facilità e permettono suggestive immagini. Ma non bisogna illudersi. E' solo un attimo regalato.</span><span class="fs16 cf1 ff1"> </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3099.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Anche due beccacce di mare indugiano sui pali infissi nella laguna. Un po' di stretching mattutino mentre qualcuno ancora vorrebbe poltrire. La confidenza dei due esemplari, entrambi inanellati chissà dove, fa sperare che l'incontro con gli umani non sia stato troppo traumatico.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3108.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">In anticipo e quasi impertinenti nella loro abbondanza, numerose orchidee esplodono nei loro colori lungo le roride fasce erbose che dividono la Sacca dal Bosco della Donzella.</span></span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3133.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Il lungo rettilineo alberato invita a seguire il percorso che, lasciando alle spalle la sacca, dirige, prima, verso il Po di Venezia e poi, costeggiando per via tortuosa e in parte il Po di Maistra, giunge infine al Po di Levante.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7307.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">E proprio lungo la stradina che si snoda tra le valli una sagoma lontana, confusa tra altre, rivela l'inaspettato. Un Ibis sacro solitario e in pastura nell'acqua bassa. Mai avremmo pensato, anche se l'avevamo sperato, di incontrare un esmplare di questa specie che gli antichi egizi avevano elevato al rango di divinità rappresentandola come incarnazione terrena del dio Thot. L'emozione è davvero grande come, purtroppo, grande è anche la distanza che ci separa dall'ibis. Solo uno scatto. Ma è bello sapere che c'è.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3166.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Luci e colori del delta invogliano ad interrompere ripetutamente il nostro lento girovagare. Noti paesaggi si vestono a nuovo nell'aria tiepida del pomeriggio che ha dissolto anche l'ultima debole foschia.</span><span class="fs16 cf1 ff1"> </span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7313.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><br><span class="fs14 cf1 ff1">Prima di raggiungere la provinciale che collega Rosolina Mare con la Statale Romea un ultimo incontro con alcuni cavalieri di'Italia. Nascosti alla loro vista dalla vegetazione rivale possiamo cogliere qualche scatto ravvicinato. Il sole si sta abbassando sull'orizzonte e la laguna occidentale si accende in uno sfolgorio abbacinante. Le condizioni di luce non sono ottimali ma gli eleganti trampolieri sono una tentazione troppo forte.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3289.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: center;"><span class="fs12 cf2 ff1"><b>NOTE SULL'ITINERARIO</b></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html', null, false)"><img class="image-10" src="http://zagosilvano.com/images/imagesKU06ERUJ_h6vf49v4.jpg"  title="" alt=""/></a></span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Mar 2014 20:19:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lio Piccolo]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Lagune_Venete"><![CDATA[Lagune Venete]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_436kk658"><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Al Lio Piccolo il confine tra Orto e Giardino è indistinguibile</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7294.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">L'inaspettato avvistamento tra i rami ancora spogli nei pressi di Mesole.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3017.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Una garzetta si staglia nel riflesso della torre telemetrica antistante lo stagno. Le torri telemetriche facevano parte del sistema di puntamento per le batterie delle fortificazioni durante la Grande Guerra. Nel panorama lagunare sono strutture inconfondibili e ancora ricche di fascino e mistero.<br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3043.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Reti di valle per la cattura del pesce durante la montata di marea</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2993.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">I fenicotteri rosa sono sempre una presenza esotica nonostante siano abituali visitatori delle nostre lagune. Il primo censimento risale al 1993 quando molti come noi, per ammirarli e fotografarli, si spingevano fino alla lontana e mitica Camargue. <br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ3027.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Oltre ai fenicotteri e alle upupe anche i cavalieri d'Italia stanno ripopolando la laguna.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2842.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">Pesca a immersione...</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2864.JPG"  title="" alt=""/></span><br><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Preso !<br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2869.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><br><span class="fs14">L'incurante bellezza...</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-9" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2922.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: center;"><br><span class="fs13 cf2 ff1"><b>NOTE SULL'ITINERARIO</b></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="http://zagosilvano.com/lio-piccolo.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('http://zagosilvano.com/lio-piccolo.html', null, false)"><img class="image-10" src="http://zagosilvano.com/images/imagesKU06ERUJ.jpg"  title="" alt=""/></a></span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br><br><br><br><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 20:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Vallevecchia]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Lagune_Venete"><![CDATA[Lagune Venete]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_65l921m1"><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><span class="fs14">Valle Vecchia. Di buon mattino.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7120.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs16 cf1 ff1"><br><br></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i><span class="fs14">Gemmea l'aria, il sole così chiaro <br>che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, <br>e del prunalbo l'odorino amaro &nbsp;<br>senti nel cuore... (Giovanni Pascoli)</span><br></i></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2647.JPG"  title="" alt=""/></span><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><i class="fs16"><br></i><br><span class="fs14">Passaggio tra le righe...</span></span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2681.JPG"  title="" alt=""/></span><br><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">A passo tranquillo nella luce mattutina.<br></span></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2686.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Airone bianco maggiore tra i coltivi di Vallevecchia.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2697.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: center;"><span class="fs13 cf3 ff1"><b>NOTE SULL'ITINERARIO</b></span><span class="fs13 cf2 ff1"><br> </span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/imagesKU06ERUJ_ltcnvs6x.jpg"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf2 ff1"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-7" src="http://zagosilvano.com/images/ValleVecchia.gif"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs12 cf1 ff1">Valle Vecchia, qualcuno la chiama "Brussa" è, oggi, un'oasi lagunare tra i comuni di Caorle, Bibione, Concordia Sagittaria e Portogruaro (Venezia) tra i fiumi Tagliamento, Lemene e Livenza, con un'estensione di circa 150 ettari ricavati da bonifiche avvenute negli anni '60. Altri e maggiori dettagli sull'itinerario saranno disponibili in una prossima escursione.<br></span><br></p><p style="text-align: left;"><br><span class="fs13 cf2 ff1"><br><br><br></span></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 08 Mar 2014 21:23:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sacca degli Scardovari]]></title>
			<author><![CDATA[Shaula]]></author>
			<category domain="http://zagosilvano.com/blog/index.php?category=Delta_del_Po"><![CDATA[Delta del Po]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_96ioseck"><p style="text-align: left;"><span class="fs14 cf1 ff1">The passage...</span><br><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-1" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2393.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: justify;"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1"><br><span class="fs14">Vecchio deposito di riso in disuso e parzialmente sommerso dall'acqua. Queste valli, storicamente sopra il livello del mare, sono poi sprofondate per il bradisismo causato dall'estrazione del metano che, fino al 1966 aveva interessato la zona valliva che &nbsp;a ridosso della Sacca degli Scardovari.</span><br></span><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-2" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7089.JPG"  title="" alt=""/></span><br></p><p style="text-align: left;"><br></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Sole e luce invernale sulla Sacca degli Scardovari.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-3" src="http://zagosilvano.com/images/IMGP7096.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14"><span style="line-height: 23px;" class="cf1 ff1">Il controluce rende ancora più drammatica l'immagine del vecchio deposito di riso. Testimone dell'intervento dell'uomo nei fragili equilibri naturali.</span><br></span></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-4" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2438.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Zeta...</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-5" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2463.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: justify;"><span class="fs14 cf1 ff1">Ordinari strumenti di lavoro in valle da pesca.</span><br></p><p style="text-align: left;"><span class="fs15 cf1 ff1"><img class="image-6" src="http://zagosilvano.com/images/K5SZ2479.JPG"  title="" alt=""/></span><span class="fs13 cf1 ff1"><br><br></span></p><p style="text-align: center;"><span class="fs15 cf1 ff1"><a href="http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('http://zagosilvano.com/il-delta-in-veneto.html', null, false)"><img class="image-8" src="http://zagosilvano.com/images/imagesKU06ERUJ.jpg"  title="" alt=""/></a></span><br></p></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 26 Jan 2014 22:16:00 GMT</pubDate>
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